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Ossido di etilene: anche integratori e pasta

L’elenco dei prodotti contaminati con ossido di etilene (1) continua ad aumentare a quasi un anno dall’inizio dell’emergenza richiami ed ora coinvolge anche gli integratori di largo consumo. La stampa e l’informazione pubblica non ne fanno cenno ed io stessa ho constatato, durante un dibattito pubblico avvenuto ad inizio settembre, come nessuno dei presenti avesse conoscenza di ciò che sta accadendo.
Nei supermercati i cartelli con l’avviso di richiamo sono timidi, piccoli, a volte illeggibili, eppure sono coinvolti marchi importanti di multinazionali.
Tutto è iniziato con il sesamo, poi la farina di carrube E470 (da qui il richiamo di gelati in piena estate), la curcuma in polvere, lo psyllium, ed ora gli integratori venduti in farmacia, parafarmacia ma anche negli scaffali di molti negozi. Polase, Curcudyn, Diabetin, Moringa in polvere ma anche Vitamina C/Acerola di Lignes de Plantes,  Fortifit Muscoli e ossa (Nutricia) verificate i lotti con attenzione.

Il problema non si limita alla materia prima ma coinvolge anche gli alimenti finiti che la contengono, per esempio biscotti, fette biscottate, crackers ecc..

Un’emergenza a “rischio serio”, il più alto dela scala, come la definisce il sistema europeo RASF. Non solo l’Italia è coinvolta, ma tutta l’Europa.

Sarebbe interessante sapere cosa stanno facendo le Autorità per difendere i consumatori e renderli consapevoli di ciò che sta accadendo. Sarebbe interessante capire per quale ragione la stampa nazionale non ne parla, per quale ragione non viene dato il giusto risalto ala più diffusa contaminazione degli ultimi anni.

(1) Ossido di etilene, gas cancerogeno e mutageno, uccide batteri, muffe, insetti, funghi e qualsiasi altra forma vivente si trovi sugli alimenti. È vietato in Europa ma non nei paesi extra UE, dove viene impiegato come agente sterilizzante sulle materie prime destinate a lunghe percorrenze in nave o in container.

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